13 Aprile 2004
L’Amore parla ad un pensiero
Un pensiero si chiede: “Da dove provengo? Chi sei tu in me che mi parli, che mi chiedi e mi rispondi?”
“Sono Tuo Padre, l’Amore”
Il pensiero chiede al Padre: “Quanti figli hai?”
L’Amore-Padre risponde: “Un numero che potrai conoscere solo nella Perfezione.”
“Posso conoscere alcuni miei fratelli?” chiede il pensiero al Padre.
“Si, tutti quelli che sono manifesti in te. Chi sono? Essi sono tutti i pensieri che volano nella tua mente, tutti quelli che si sono condensati con te. Sono gli occhi che guardano, che desiderano, che sorridono, che sperano e che piangono; sono i sentimenti del cuore che cercano altri sentimenti perduti e li cercano in altri cuori.”
La solitudine, la povertà, le sofferenze, la paura, la nascita e la morte sono un’unica azione, sono sorelle nate dalla separazione come pure la fame, la sete, il gusto, la paura, il piacere ed il dispiacere, il giorno, la notte, il minerale, il vegetale, l’animale, la Terra ed il Cielo.
Quando si presenta un fratello pensiero è bene chiedergli: “Come ti chiami, da dove vieni, per chi lavori? Quali sono le tue intenzioni nei miei riguardi, sei solo o con molti altri?
Conosci nostro Padre? Egli si chiama l’Insieme di tutti i pensieri.
Conosci il peccato? Il peccato è quel pensiero che si separò dall’Insieme.”
Vieni, ritorniamo insieme nell’Insieme Padre.
Un pensiero di infinita riconoscenza all’Amore Padre.